61. Enrico Borghi – L’effetto Sagnac


In prossimità del bordo di una tavola circolare in grado di ruotare attorno a un asse passante per il centro è collocata una sorgente in grado di emettere due raggi luminosi e di inviarli in versi opposti, mediante riflessioni su specchi opportunamente collocati sul bordo della tavola, su percorsi aventi forma di spezzate semicircolari centrate sull’asse di rotazione.                                                                                                                                                Al termine dei percorsi i due raggi si ricongiungono e diviene possibile confrontare le loro fasi, ovvero i loro tempi di arrivo.                                                                                                     Se la tavola non sta ruotando, i due raggi, che hanno proceduto su percorsi uguali, si ricongiungono con uguali tempi di arrivo.                                                                                      Se invece la tavola sta ruotando, il percorso del raggio che si muove concordemente col moto della tavola è più lungo di quello del raggio che si muove in verso opposto: questo fatto genera una differenza fra i tempi di arrivo che costituisce l’essenza dell’effetto Sagnac, dal nome del fisico francese che studiò questo fenomeno nel 1913.

Dunque la differenza fra i tempi di arrivo è legata al moto rotatorio della tavola.          Poiché è possibile misurarla, diviene possibile constatare l’esistenza e misurare l’entità di una rotazione del supporto sul quale è montato il dispositivo di Sagnac, ed è per questo che strumentazioni basate sull’effetto Sagnac, come ad esempio gli interferometri ad anello, sono da tempo entrate nell’uso pratico: ad esempio, un interferometro montato su un aeromobile può mettere in evidenza una rotazione anche molto piccola dell’assetto dell’aeromobile e, di conseguenza, una deviazione di questo dalla rotta fino ad allora seguita.

In questo studio l’effetto Sagnac viene descritto sulla base della teoria della Relatività speciale, in particolare sul concetto ad essa associato di tempo proprio.

 

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